La Giunta Comunale di Montoro conferma le aliquote massime per TASI e IMU

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Con le Delibere di Giunta Comunale n. 186, 187 e 188 del 17 luglio, l’amministrazione di Montoro ha approvato le aliquote TASI, IMU e addizionale comunale IRPEF, confermando quelle massime già applicate nel 2014,  avvalorando quanto scritto in una mia precedente nota, la quale faceva riferimento ad un avviso del Comune di Montoro, che dal tenore letterale dello stesso si poteva capire la conferma delle aliquote. Ma nonostante ciò, il Sindaco di Montoro, Mario Bianchino, riteneva che diffondessimo “notizie infondate da parte di qualche “informatore” non bene informato”.

La valutazione politica che mi sento di fare è che, nonostante l’impegno perso in campagna elettorale di ridurre il peso dell’imposizione della tassazione locale, anche per il 2015 questo obiettivo non viene raggiunto.

Ora abbiamo solo un’altra possibilità per essere smentiti, che il Consiglio Comunale possa apportare delle modifiche a quanto approvato dalla Giunta. Noi lo speriamo, ci sarebbe lo spazio, quanto meno, di introdurre per la TASI e per l’addizionale IRPEF degli scaglioni, al fine di tutelare le famiglie a basso reddito, così da alleviarne il peso fiscale. Un studio e un’analisi approfondita in questa direzione da parte dei consiglieri comunali, nella loro piena autonomia decisionale, si potrebbe auspicare. Altrimenti, anche per quest’anno, dobbiamo contribuire alle entrate comunali con queste aliquote.

Vi è da dire, ad onor del vero, che i trasferimenti che lo Stato centrale fa ai Comuni sono da diversi anni in costante diminuzione, tanto che per assicurare i servizi sul territorio i comuni sono “costretti” a tenere alta l’imposizione dei tributi locali, questa riduzione colpisce pure il nostro comune, ma lo si sapeva anche prima della campagna elettorale.

Per procedere ad una sostanziale riduzione dei tributi, si dovrebbe avere la capacità, soprattutto a seguito della fusione delle due municipalità, di procedere ad una migliore razionalizzazione della macchina e dei servizi amministrativi, trovando il giusto mix tra valore delle prestazioni rese alla collettività e imposizione tributaria, evitando gli sprechi, così da creare delle economie di scala tanto auspicate nella campagna referendaria. Tutto questo, però, presuppone anche una maggiore cultura dei cittadini ad avere la massima cura ed attenzione dei beni pubblici.

CONTENUTO DELLE DELIBERE

 La TASI copre il costo dei servizi indivisibili, che il Comune di Montoro individua in un ammontare complessivo di € 1.500.000,00 ripartito in : 200.000,00 €uro per il servizio di viabilità e manutenzione,  900,000,00 €uro per il servizio di pubblica illuminazione e, infine, in 400.000,00 €uro per il servizio di polizia municipale.

Nello specifico, la TASI sull’abitazione principale viene fissata al 2,5 per mille confermando “anche per l’anno 2015, il livello massimo di imposizione della TASI già previsto per l’anno 2014 al 2,5 per mille”, così come si può leggere anche nelle premesse della relativa delibera di Giunta.

I comuni avevano la possibilità di introdurre un’eventuale maggiorazione fino a un massimo dello 0,8 per mille (per un totale del 3,3 per mille) a patto, però, di aver previsto specifiche detrazioni per i proprietari in base al reddito, alla presenza di figli o al numero degli occupanti, che secondo le proiezioni fatte sul “Il Sole 24 ore” su una famiglia con una rendita media avrebbe portato ad un risparmio per la stessa rispetto all’aliquota del 2,5per mille.

 L’aliquota IMU per gli immobili diversi dall’abitazione principale comprese le aree edificabili è pari al 8,60 per mille oltre all’aliquota TASI del 2 per mille, così da raggiungere il massimo del 10,6 per mille, che è l’aliquota massima consentita dalla legge statale. Per i Terreni non edificabili l’aliquota IMU è stabilita nel 7,60 per mille. E’ assimilata all’abitazione principale l’unità e relative pertinenze concessa in comodato d’uso dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado (ovvero padre-figlio), purché utilizzata come abitazione principale. L’agevolazione opera limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500. Inoltre, il trattamento di favore riservato all’abitazione principale si stende anche alle pertinenze secondo le regole ordinarie, ovvero nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali previste C/6, C/2, C/7.

 L’addizionale comunale IRPEF è una imposta istituita nel 1998 e successivamente modificata tra il 1999 e il 2007, con articolazione in due aliquote distinte. La prima delle due componenti è relativa all’aliquota di compartecipazione dell’addizionale Irpef, ed è stabilita in misura uguale per tutti i Comuni: ogni anno il Ministero delle Finanze stabilisce la proporzione, senza gravare come aggiunta impositiva ulteriore rispetto all’Irpef. La seconda è relativa all’aliquota opzionale, stabilita dai singoli Comuni, e in grado di rappresentare un’aggiunta impositiva per i contribuenti rispetto a quanto già si paga a titolo di Irpef. L’aliquota viene stabilita da ogni Comune fino a un limite massimo dello 0,8%. L’Irpef è pagata da tutti i contribuenti, fatta eccezione per quelli che sono già soggetti alle imposte sui redditi delle persone giuridiche, a quelli che possiedono solo redditi esenti Irpef (o redditi soggetti a tassazione separata) e contribuenti che possiedono un reddito imponibile Irpef inferiore alle soglie minime contemplate.

La Giunta Comunale di Montoro ha confermato l’aliquota dello 0,7% senza scaglioni, che permette un gettito di entrata nelle casse comunali di € 1.000.000,00