Ripartire dalla comunità: “nella mia terra, solo ciò che sono mi aiuterà a vivere”.

comun

La storia ci insegna che quando si verifica una catastrofe, i popoli che ne vengono colpiti ne escono sempre trasformati e quello che emerge è un “mondo completamente nuovo”.

Questa pandemia, che coinvolge il mondo intero, sta producendo una crisi sanitaria, economica e sociale, che ci proietterà in “un mondo completamente diverso da quello precedente”.

È normale in questa fase sentirsi spaesati, in preda all’angoscia e all’incapacità di intravedere una via d’uscita, questo perché siamo nel pieno di una tempesta e di cambiamenti epocali.

Ci sentiamo confusi e privi di orientamento, ma alla fine di questa fase, lo spirito di sopravvivenza che è insito nel genere umano farà crescere in noi la forza di ricominciare.

La domanda sorge spontanea in ognuno di noi, da dove ricominciare?

L’unica possibilità che abbiamo, per proiettarci nel futuro e capire la strada da percorrere, è quella di comprendere chi siamo e da dove veniamo, partire dall’unica certezza che abbiamo “essere comunità”, soprattutto in questa fase in cui si sono sbriciolate tutte le nostre certezze che avevamo prima.

Dovremmo abbandonare la concezione dell’individuo “al centro del mondo”, che si crede “proprietario del mondo”, e riscoprire l’importanza dell’individuo inserito in una comunità.

In questo momento di sofferenza, che coinvolge tutti, è emerso con forza la compattezza dell’organizzarsi in comunità, intesa nel senso di cerchi concentrici, partendo dalla famiglia, per poi allargarsi al Comune, alla Regione, alla Nazione.

Ognuno deve essere responsabile verso se stesso e verso gli altri, e deve emerge il senso di appartenenza alla propria comunità, incentrata sul valore profondo della solidarietà. Stringiamoci tutti insieme e impegniamoci a ricostruire un modello sociale con al centro le nostre comunità di appartenenza, partendo anche dal proprio comune, con lo spirito di mettersi al servizio della propria comunità, perché “nella mia terra, solo ciò che sono mi aiuterà a vivere”.

 

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