Iperammortamento al 250% : quali risparmi e come funziona

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La legge di Bilancio 2017, ha prorogato di un anno la disciplina del superammortamento, e in più ha introdotto una “nuova” agevolazione, che consiste nella possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisto relativo ad alcuni beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0 (c.d. “iperammortamento”). Per tali beni, i quali devono rispondere altresì a specifici requisiti di interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, il costo fiscalmente ammortizzabile sarà quindi complessivamente pari al 250% del costo di acquisto. Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento, inoltre, è consentita una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione di alcune tipologie di beni immateriali (per intenderci: software e piattaforme) funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0.

Ciò significa che le spese inerenti questa tipologia di beni saranno ammortizzabili negli anni per un importo pari al 250% del loro valore.

Esempio pratico:

1.000 €uro=Costo reale del bene

2.500 €uro=Importo da considerare in ammortamento.

 

I potenziali beneficiari della disciplina sono tutti i titolari di reddito di impresa (imprese individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali e stabili organizzazioni di soggetti non residenti), a prescindere dalle dimensioni e dal regime contabile e fiscale adottato, mentre, a differenza del superammortamento, il beneficio non si estende agli esercenti arti e professioni.

 

Sotto il profilo oggettivo, la maggiorazione del 150% si applica agli investimenti nei beni indicati nell’allegato A della legge di Bilancio, a condizione che i beni stessi siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura; si deve trattare quindi di macchinari “intelligenti” in grado d dialogare tra loro, in base a determinate tecnologie abilitanti, secondo il modello dell’Industria 4.0.

L’elenco dei beni agevolabili risultante dall’allegato A alla legge di Bilancio è molto ampio e dettagliato e ricomprende essenzialmente tre categorie di beni:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti.
    Rientrano in tale categoria una serie di impianti, macchinari, macchine utensili e robot che siano dotati di precise caratteristiche di interconnessione e integrazione automatizzata ai sistemi informatici e logistici di fabbrica o con la rete di fornitura e che rispondano ai più recenti standard in termini di sicurezza, salute e igiene del lavoro. Inoltre è necessario che le macchine siano dotate di alcune caratteristiche tecnologiche che le rendano in grado di comunicare autonomamente tra di loro lungo la catena del valore, dando luogo a fabbriche cyber-fisiche;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.
    Tale gruppo ricomprende i sistemi intelligenti di misura, monitoraggio, ispezione e verifica dei requisiti di qualità del prodotto e dei processi di produzione, inclusi i sistemi di controllo delle condizioni di lavoro delle macchine, i dispositivi per l’etichettatura, o la marcatura automatica dei prodotti, le soluzioni per la gestione efficiente dei consumi energetici;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.
    Nel terzo gruppo, infine, sono comprese le postazioni di lavoro dotate di soluzioni ergonomiche in grado di adattarle in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori, i sistemi in grado di agevolare in maniera automatizzata e intelligente il compito dell’operatore, le interfacce uomo-macchina intelligenti che supportano l’operatore in termini di sicurezza ed efficienza delle operazioni.

 

Per accedere al nuovo iperammortamento al 250 per cento, bisognerà effettuare l’acquisto entro il 31 dicembre 2017.

L’agevolazione è concessa anche se il bene è acquistato entro il 30 giugno 2018 ma l’ordine dovrà rispettare la prima scadenza indicata. Inoltre, per gli acquisti entro il mese di giugno 2018, è necessario che l’impresa paghi al fornitore, a titolo di acconto, almeno il 20% dell’investimento entro il 31 dicembre 2017.

Sulla base di quanto introdotto dalle modifiche alla Legge di Bilancio 2017, possono usufruire di agevolazioni anche i beni immateriali nuovi, ovvero software funzionali all’utilizzo dei beni ammessi al super ammortamento 250% ma nella misura del 140%. L’elenco dei beni è specificato nell’Allegato B.

La legge prevede che per spese superiori ad € 500.000,00 sia obbligatoria una perizia asseverata, certificante il rispetto dei paramenti indicati in Legge di Bilancio, al di sotto di tale soglia sia onere del legale rappresentante fornire una autocertificazione.

Per rendere l’idea del beneficio

Facciamo un esempio.

Se acquisti un bene che rientra nella categoria Industria 4.0 per un importo di € 100.000,00, il valore ammortizzabile negli anni grazie all’iperammortamento 2017 al 250% sarà pari a € 250.000,00.

Quindi:

  • € 24.000,00 saranno relativi all’ammortamento “tradizionale”
  • € 36.000,00 saranno relativi all’extra 150% previsto dall’ “IPERAMMORTAMENTO”

L’effettivo “costo aziendale” sarà quindi di € 40.000,00.

L’ammortamento fiscale dei beni strumentali, colpendo l’IRES dovuto annualmente dal contribuente, consta di un “risparmio” teorico del 24% su ogni 100% del valore dell’investimento.

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