Il TAR Campania condanna il Comune di Montoro e vanifica sensibilmente la riduzione della Tassa sui rifiuti per il 2016

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Mi sembra opportuno ritornare sul tema delle aliquote comunali per la determinazione della tassazione locale. Nella seduta di Giunta Comunale del 22 febbraio scorso, sono state stabilite le aliquote, che determineranno poi la tassazione a carico dei contribuenti montoresi per l’anno 2016, per quanto riguarda l’IMU, la TASI, l’addizionale comunale IRPEF e la TARI (tassa sui rifiuti).

In merito alla TARI, vi è una notizia positiva e una negativa.

In questa seduta di Giunta, è stato approvato il PIANO FINANZIARIO ANNO 2016 RELATIVO AL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI, il quale, costituisce lo strumento attraverso cui i Comuni definiscono la propria strategia di gestione dei rifiuti urbani e individua i costi fissi ed i costi variabili inerenti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, che determina il costo che poi sarà sostenuto dai cittadini, nella sua interezza, attraverso la TARI.

Dopo l’aumento del costo, di circa 50.000 euro, avvenuto con il piano finanziario 2015 rispetto a quello del 2014, per l’anno 2016 è stato confermato lo stesso costo in € 2.940.000 così come da delibera n. 47 del 22/02/2016. Pertanto, si conferma lo stesso costo nella gestione dei rifiuti urbani rispetto all’anno 2015,  nonostante ci sia stato una razionalizzazione del piano di raccolta che ha previsto, anche, la riduzione di un giorno della raccolta dei rifiuti indifferenziati.

 Il fatto positivo, però, è che quest’anno, si potrà beneficiare di una riduzione dei costi per euro 200.000,00 dovuto ai proventi ricavati dal riciclo dei rifiuti differenziati, e che da piano finanziario potrebbe comportare una riduzione della TARI, per le utenze domestiche in media del 6,5% e per le utenze non domestiche una riduzione media del 16.50%.

In definitiva, il costo della gestione dei rifiuti, si riduce da 2.940.000 euro a 2.740.000 euro per l’anno 2016.

Ho usato il condizionale non a caso, perché, ed è questo l’aspetto negativo, nella stessa delibera si prevede “che unitamente al Ruolo 2016 saranno riscossi dai Contribuenti ulteriori  125.000 euro, in esecuzione alla Sentenza TAR CAMPANIA n.239/2016 del 25.01.2016″, annullando quasi del tutto il vantaggio delle economie realizzate con il riciclo dei rifiuti.

Questa sentenza ha condannato il Comune di Montoro a recuperare 125.000 euro dai cittadini, perché l’amministrazione comunale ha approvato in ritardo le aliquote dei tributi locali dell’anno 2015, nello specifico li ha approvati in data 3 settembre 2015, “e quindi successivamente alla scadenza del termine imposto dalla legge per la determinazione delle aliquote e delle tariffe dei tributi locali, e che si individua in quello “fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, ne consegue che le tariffe TARI oggetto della Delibera gravata, in quanto approvate oltre il termine perentorio del 30.07.2015, non sono applicabili con riferimento all’anno 2015″.

Quindi il vantaggio creato dai proventi derivanti dal riciclo dei rifiuti differenziati, quantificato in euro 200.000, viene sensibilmente ridotto per il recupero di 125.000 euro, dovuto al mancato rispetto dei termini di legge per la comunicazione al Ministero delle Economie e delle Finanze  delle aliquote e delle tariffe dei tributi locali riferite all’anno 2015.

Quindi, in definitiva, per l’anno 2016 si prospetta una riduzione della TARI a vantaggio dei cittadini di solo qualche euro.

Per quanto riguarda l’IMU e la TASI, questi due tributi sono stati eliminati per le abitazioni principali dal Governo Renzi, e rispetto allo scorso anno, che erano fissate dall’amministrazione comunale nella misura massima del 10,60 %, si sono ridotte al 10,30%, ricordando che nel 2016 colpiranno sono i contribuenti che sono proprietari di un’abitazione diversa da quella principale (sostanzialmente le seconde case).

La Giunta Comunale di Montoro, infine, ha confermato l’aliquota IRPEF dello 0,7% senza scaglioni, che permette un gettito di entrata nelle casse comunali di  1.000.000 euro, rispetto alla soglia massima consentita dalla legge dello 0,8%.

Link della sentenza:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=TWQPHMJEIYA3KAIZYXN6ABCEUA&q=

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