Scomparsa del dottore Forte: “vecchio saggio dal pensiero lento”

Forte

La scomparsa del dottore Giovanni Forte, segna anche la fine della storia della tradizione dei democratici cristiani di Montoro. In questi giorni, si sono succedute molte parole di commiato, che hanno messo in evidenza tutti gli aspetti del suo carattere mite e la sua capacità di analisi sempre lucida. Io, che lo conoscevo poco, sono stato sempre attratto ed ho sempre apprezzato una sua qualità, la lentezza nell’esprimere le sue idee, mi piacerebbe dire la sua “lentezza di pensiero”, sia che fosse un’intervista o un intervento ad un convegno o semplicemente un colloquio privato. Questo suo modo flemmatico, lo portava ad esprimere opinioni che non erano mai banali o idee mai obsolete, ma dava un senso vero ad ogni suo concetto o pensiero, era un continuo arricchirsi.

Montoro ha perso uno di quei “vecchi saggi”, che sono un porto sicuro soprattutto nei momenti di burrasca.

Era espressione della Democrazia Cristiana negli della cosiddetta Prima Repubblica, la quale, da alcuni, è stata rappresentata come espressione del vecchio, di una politica lenta, ingessata, riflessiva, alla continua ricerca del compromesso e non adeguata alla velocità di cambiamento di una società in evoluzione.

Oggi si ritiene, invece, che il nuovo vale più del vecchio ed il passaggio deve avvenire in modo repentino. La politica è chiamata ad essere veloce, dinamica, all’occorrenza frenetica.

Il dottore Forte era il contrario, soprattutto nel pensiero, perché, uso le parole di Marco Follini scritte nel suo libro Elogio della pazienza, “la politica ha bisogno di tempo. E’ lenta. E la democrazia, che è fatta di tante voci, tanti interessi, tanti conflitti, è particolarmente lenta. Cammina piano, non procede a passo di carica. Riflette, non improvvisa. Elabora. Cerca di convincere, non di incalzare, tanto meno di travolgere. Il suo ritmo è quello di milioni di persone che si muovono insieme, più che quello di corridori solitari che inseguono il primato. In una parola, la politica è un ballo lento”.

Ebbene, io personalmente penso che, il dottore Forte incarnava alla perfezione questo modo di procedere e di pensare della politica.

Oggi, se ci riflettiamo, ci vogliono far credere che corriamo, che le scelte vengono prese in modo immediato, repentino, ma poi ci accorgiamo che ci troviamo in un vortice che gira solo su se stesso, di scelte che vengono solo annunciate ma mai attuate, e troppe volte le cose restano come sono.

Le sue riflessioni mai improvvisate, lo hanno portato ad individuare prima degli altri la vera novità e innovazione della politica montorese: la fusione dei due comuni. Io, ho sentito parlare la prima volta di questo concetto da lui, negli studi di Telespazio 1, durante la mia giovanile frequentazione negli anni novanta. E ne parlava come slancio storico ed ideale, senza tener conto di calcoli di vantaggi economici e tantomeno di interessi politici o miseri tornaconti elettorali, che pure hanno caratterizzato la scelta successiva.

Telespazio 1, era l’altra grande intuizione che ha avuto per il nostro territorio. La costruzione e la crescita del tessuto sociale di una comunità, passa anche attraverso la libera informazione e il racconto appassionato di ciò che accade. Era quello, un luogo di scambio culturale di idee politiche e sociali che hanno portato un grosso arricchimento alla nostra comunità.

La morte annienta la persona ma fa emergere il ricordo.

Sommessamente inviterei a ricordare il dottore Forte, dal punto di vista politico, con quella “lentezza di pensiero”, così da favorire un ritorno alla politica che sia riflessione, condivisione, in cui si cerca di convincere e non di incalzare o travolgere, quella di “un ballo lento” collettivo e non solitario. Il contesto attuale, sembra, che abbia ridotto la politica ad una corsa all’apparire o a pubblicare selfie a trentadue denti, invece, dovrebbe esserci una corsa ad esprimere idee e una tensione per le proposte.

“Oggi, forse, pazienza e prudenza, misura ed equilibrio, sono le doti migliori che ci potremmo aspettare da chi ci governa”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...