Regione Campania: confermate le indennità e tornano i contratti ai parenti dei consiglieri regionali

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Con la delibera n. 15 dell’Ufficio di Presidenza della Regione Campania, rappresentata dal presidente Rosetta D’Amelio, si è proceduto ad abrogare la norma del 2013 che prevedeva il limite per i consiglieri reginali di sottoscrivere contratti di diritto privato con coloro che abbiano, con i consiglieri regionali della Campania in carica, appartenenti al medesimo gruppo consiliare, rapporti di parentela o affinità entro il terzo grado, con questa delibera, tale limite viene ridotto al secondo grado. Pertanto la norma, oggi, prevede che si può procedere a distacchi, comandi e contratti a termine negli staff dei consiglieri e gruppi consiliari di riferimento, a beneficio dei parenti fino al terzo grado di parentela (per esempio zii, nipoti e bisnipoti).

Questo, ovviamente, non pone limiti al fatto che possano avvenire scambi di “parenti” tra i consiglieri regionali.

In tale delibera vengono anche confermate, senza nessuna riduzione, le indennità del Presidente della Regione e quelle di funzione per gli assessori regionali e i vicepresidenti del consiglio «pari al 65% dell’indennità di funzione lorda»; per i consiglieri questori e segretari dell’Ufficio di presidenza, così come i capogruppo e i presidenti delle Commissioni, con «una indennità di funzione pari al 55% dell’indennità di funzione lorda»; e per i vicepresidenti e i consiglieri segretari, per i quali è prevista una «indennità di funzione pari al 45% dell’indennità lorda».

Bisogna anche considerare che, sono pochissimi quei consiglieri che non rivestono una di queste cariche, e quindi quasi a tutti è concessa una indennità di funzione ad integrazione dell’indennità di carica per il ruolo ricoperto di consigliere regionale.

A questo si deve aggiungere che i consiglieri regionali, i dirigenti, i funzionari che svolgono particolare ruolo di servizio e gli autisti, sono dotati per uso istituzionale di un cellulare di fascia Top, e proprio in questi giorni sono in distribuzione ai consiglieri regionali i nuovi smartphone di ultima generazione a traffico illimitato.

Inoltre, la già citata delibera n. 15 dell’Ufficio di presidenza, stabilisce anche che per “per il periodo 31 luglio – 31 dicembre 2015, sono stati indicati, per le spese dei contratti privati per il personale afferente ai Gruppi politici, l’importo pari ad € 717.362,46 e per il personale afferente alle segreterie politiche, un importo pari ad € 431.464,11, per una spesa complessiva pari ad € 1.148.826,57; che «alla data del 6 novembre 2015 risulta impegnata, fino alla data del 31 dicembre 2015, una somma pari a 110.277,37 euro, con un residuo pari a 321.186,74”.

Ma che “valutati i posti residui non coperti nei contingenti previsti per le singole segreterie, risulta impossibile l’utilizzo della cifra appostata a fronte delle necessità espresse da alcuni gruppi politici che hanno già raggiunto il limite di spesa ad essi assegnato”.

Da qui la necessità di trasferire “i limiti di spesa previsti per i contratti di diritto privato delle segreterie politiche presso i gruppi consiliari a far data dal 1 novembre 2015 e fino a diversa disposizione, per l’anno 2016” e “di definire la quota pro-capite per il personale in posizione di comando o di ruolo del consiglio (…) per l’anno 2016, pari a 2.500 euro”.

Sostanzialmente significa che, visto che non sono stati utilizzati i 321.186,74 euro dai gruppi politici, si decide di trasferirli ai Gruppi consiliari, cioè, nella sostanza, non li possono spendere i gruppi politici, ma li devono spendere i Gruppi Consiliari.

Bisogna segnalare i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno “rinunciato a tutti i benefit, comprese le indennità di funzione, che devolviamo ad attività utili ai cittadini, come abbiamo già fatto con una prima somma destinata al ripristino dei laboratori in una scuola alluvionata di Benevento”.

Altra curiosità, apparsa su un organo di informazione regionale, è anche la campagna di marketing attuata dalla Regione Campania per far aumentare i “mi piace” sulla pagina istituzionale Facebook della Regione, con una campagna promozionale ad hoc contenuta nel pacchetto della Regione per l’Expo milanese e affidato all’agenzia Pomilio Blumm attraverso la società in house Sviluppo Campania; operazione finanziata coi fondi europei Poin ovvero programma «Attrattori culturali, naturali e turismo». Stessa strategia anche per Twitter.

In tutto questo c’è una dichiarazione del Presidente Vincenzo De Luca che “vuole ridurre le spese inutili della Regione Campania”.

Antonio Parrella

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