EXPO: diritto all’alimentazione quale diritto dell’uomo

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“E’ possibile assicurare a tutta l’umanità un’alimentazione sana, sufficiente e sostenibile?”

Questa è la grande domanda che il mondo si pone attraverso Expo 2015 – che ha il significativo sottotitolo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” – con l’obiettivo di individuare nuovi modelli di sviluppo per contribuire a salvaguardare e al contempo a nutrire il nostro pianeta, di cui da tempo stiamo consumando le risorse senza che la natura abbia il tempo di rigenerarle. Le tecniche di coltivazione, l’allevamento e la trasformazione degli alimenti sono alcuni dei focus su cui si concentra la riflessione che ruota intorno a Expo 2015, aspetti che contribuiscono a plasmare la forma del territorio e che portano all’attenzione globale il tema del paesaggio rurale, patrimonio culturale dell’umanità di cui oggi sembra essersi perso il valore.

L’EXPO rappresenta, quindi un viaggio nel mondo, passando da un padiglione all’altro, ci si muove, cioè, da un capo all’altro del mondo, con l’esaltazione dei sapori e degli odori che ti guidano tra i prodotti della terra e ti ricordano il valore del cibo, la fame nel mondo e l’importanza di combattere gli sprechi.

Il cardinale Angelo Scola ci invita a “pensare di costruire un sistema alimentare più giusto che non dimentichi i più poveri e vulnerabili e riconosca nei fatti il diritto al cibo come un diritto umano”. Si è consapevoli che la cultura del cibo si è diffusa e l’esigenza di nutrirsi si accompagna con la gioia della convivialita’.

Il paradosso è che oggi non vi è un problema di produzione di cibo, ma comunque vi sono persone che ancora muoiono di fame. La causa è da ricercare in situazioni sociali e politiche di alcuni paesi del mondo.
La capacità alimentare è stata assicurata dal progresso, che ha coinvolto anche l’agricoltura, determinando un aumento della produttività, dovuta all’introduzione delle macchine agricole, dei fertilizzanti e delle sementi.

Si ha l’esigenza, attuale, individuata nella Carta di Milano, stesa in occasione dell’Expo, «nel combattere la denutrizione, la malnutrizione e lo spreco, attraverso quattro prospettive interconnesse: cibo, energia, identità e dinamiche della convivenza».

L’obiettivo che si pone l’EXPO DI MILANO è quello di trovare le soluzioni per superare problemi quali la denutrizione, la fame e lo spreco.

Bisogna incidere sugli stili di vita e di alimentazione, sopratutto delle popolazioni più sviluppate, le quali dovrebbero ridurre drasticamente gli sprechi alimentari.
Ma anche le istituzioni mondiali, devono attuare politiche tali da consentire l’accesso al cibo per i popoli più poveri del mondo.

Altro tema importante che viene affrontato, è quello dell’educazione alimentare, con l’invito ad approfondire le proprie conoscenze in campo alimentare e dietetico per non incorrere in errori dovuti a cattive abitudini. Ecco che Expo può diventare in quest’ottica l’opportunità di approfondire la propria cultura e chiarire molti dubbi a vantaggio della salute futura.

L’invito è, quindi, di visitare l’EXPO ma con uno spirito aperto alla condivisione di idee e di culture nuove che arrivano da tutto il mondo, e che porteranno ad ognuno un arricchimento, senza perdere di vista l’obiettivo di assicurare a tutta l’umanità una sana alimentazione.

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