Emergenza idrica a Montoro: richiesta nuova convocazione tavolo tecnico

Il sindaco di Montoro chiede, in merito all’emergenza idrica sul territorio comunale, con urgenza, una nuova convocazione di un tavolo tecnico presso la Prefettura di Avellino, la quale ha assunto il coordinamento delle operazioni per cercare di superare l’emergenza che vive il nostro comune.
Tale convocazione si rende necessaria, per cercare di superare gli incomprensibili ritardi nel porre in essere tutte le azioni volte alla soluzione della crisi di approvvigionamento idrico che vive il nostro territorio.
Facciamo un passo indietro, in data 4 febbraio si è tenuto un tavolo tecnico, presso la Prefettura di Avellino, per fronteggiare l’emergenza idrica a seguito di inquinamento da tetracloroetilene presente nel territorio montorese-solofrano. Al tavolo erano presenti il Direttore dell’ARPAC di Avellino, la Responsabile Provinciale ASL_UPOC, il Presidente dell’ATO 1 Calore Irpino, il sindaco del Comune di Montoro e il presidente dell’Altro Calore Servizi, il quale provvede all’approvvigionamento idropotabile del comune.
In tale sede vengono esaminati i dati che sono stati raccolti presso i pozzi di Chiusa e Sant’Eustachio e si arriva alla conclusione che, ad un anno dall’accertato inquinamento da tetracloroetilene, i valori si sono ridotti sensibilmente. Si fa notare, inoltre, che le analisi furono condotte all’acqua che stazionava nella condotta di adduzione, significando che la quantità di acqua spurgata ha interessato solo in minima parte l’acquifero profondo. Si arrivava alla conclusione, che pur non avendo effettuato una significativa attività di spurgo, i valori erano prossimi a quelli consentiti per legge alla distribuzione.
Pertanto si decideva che entro sette giorno, l’Alto Calore avrebbe iniziato le attività di spurgo di lunga durata al fine di ridurre ulteriormente i valori di tetracloroetilene, con prelievi ed analisi giornalieri che poi settimanalmente venivano consegnati alla Prefettura.
Bisogna notare che in tale discussione emerge anche la posizione del Presidente dell’ATO Colucci, il quale sottolinea, l’assenza della Regione Campania per la non concessione del finanziamento per la realizzazione dell’acquedotto di surrogazione, che resta sempre l’unica soluzione valida  per risolvere la problematica della crisi idrica nel territorio montorese-solofrano.
Da tale data nulla si è mosso, così come ha evidenziato il sindaco Bianchino nella sua  missiva e le attività di spurgo non sono iniziate, ma è iniziata uno scambio di lettere, tra l’Alto Calore Servizi, indicato quale ente che deve effettuare tali operazioni di spurgo e la Struttura Tecnica di Missione Programmazione e Gestione delle Risorse Idriche della Regione Campania, sulle modalità di effettuazione delle operazioni e sul trattamento delle acque a seguito delle operazioni di spurgo.
Mentre questi enti trovano un accordo su come procedere, i cittadini montoresi devono subire questa emergenza, situazione che ha portato il sindaco a sottolineare “la gravità di incomprensibili e astrusi ritardi che manifestano mere esercitazioni accademiche in luogo delle necessarie e obbligate azioni da porre in essere per la possibile soluzione della crisi idrica”.

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